Cari verruani, vi presentiamo in 2 puntate (per ora) le memorie podistiche del nostro socio e consigliere Luca Petricci, che da ben 47 anni “calca le scene” del movimento ludico motorio delle Tre Province e rappresenta la memoria storica di questo mondo che per ora è in “stand by” a causa dell’emergenza sanitaria “Covid-19” che stiamo vivendo. 
 
Approfittando della quarantena, Luca ha scavato nel cassetto della sua memoria e prodotto questo divertente quanto ironico racconto delle corse “del tempo che fu”. 
 
LA GRANDE AVVENTURA (1° PARTE) 
 
Correva l’anno 1973 e lavoravo come elettricista presso la ditta “Bulleri” di Cascina che produceva macchinari per la lavorazione del legno e che si trovava dove oggi sorge l’attuale Città Del Teatro. Tra i miei colleghi c’era Francesco Picchi, che il giorno 28 o 29 aprile di quell’anno si presentò al lavoro con un volantino pubblicitario di una corsa: “domenica 4 maggio 1973, 1° marcia fra ciliegi e vigneti in quel di Lari, di km 20”. Mi invitò a parteciparvi insieme ad un suo amico, Franceschini Moreno. La mia prima reazione fu un “ma te sei scemo”, seguito da un “no” molto deciso. 
Tuttavia, per due giorni Francesco continuò la sua opera di persuasione…tantoché alla fine accettai, precisando che ci saremmo dovuti organizzare in merito, e così fu. Dovete sapere che all’epoca le corse non prevedevano ristori, per cui ci portammo da casa panini dolci e bibite e quella mattina ci presentammo a Lari presso il castello con due borse piene di cibarie e bevande. L’iscrizione costava la bellezza di 1.500 lire e alla partenza che era alle ore 9.00 si contavano circa 150 partecipanti (un’enormità per l’epoca).
Una volta partiti, cominciarono tutti a correre speditamente e noi dietro…se non che le borse cominciarono molto presto a pesarci e a dare fastidio, per cui al 4 o 5 km decidemmo di fermarci a mangiare tutte le provviste e poi via dietro alla carovana dei partecipanti.
Alla fine un po’ di corsa un po’ al passo, percorremmo tutti i 20km in 2 ore e 40 minuti e ricevemmo all’arrivo una medaglietta che tuttora conservo. Sempre all’arrivo trovammo dei volantini delle marce che si sarebbero svolte le domeniche successive…E fu così che la grande avventura proseguì per le marce delle località di Meati, Verciano, Montuolo, Ponte San Pietro, Pian del Quercione (tutte in provincia di Lucca n.d.r.), di Livorno, e altre che non ricordo.
 
La nascita di mia figlia nell’agosto di quell’anno, segnò e limitò la mia presenza al primo calendario del trofeo delle tre province nato nel 1974 perché le manifestazioni erano poche (14) e si svolgevano prettamente in Lucchesia nel periodo primavera estate ed io la domenica andavo a trovare la mia famiglia al campeggio a Marina di Donoratico…
Detto questo passo a raccontare gli episodi che sono rimasti nell’albo dei ricordi. Inizialmente, e per due o tre trofei non ricordo bene, le marce avevano un chilometraggio da 18 km fino a 42 km…Era il 1974 e io mi ero iscritto con il gruppo “Rondinella” di Pontedera e alle marce andavo spesso con Granchi Renzo iscritto con il gruppo “U.S. Tirrenia” (attuale “Marathon Club”). Partimmo una domenica di quell’anno per Bagni di Lucca per il ‘’ Giro dei colli termali’’ di km 32…
Alle ore 9 partenza e insieme corri corri, arrivammo ad un paese chiamato Lugliano dove le campane di mezzogiorno suonavano a distesa. Normalmente a quell’ora avremmo dovuto essere già arrivati ma…incontrammo un uomo anziano e alla domanda ‘’ Scusi, per Bagni di Lucca?’’ la risposta fu ‘’Eeeeeh……’’ come per dire “ce ne avete di strada ancora da fare!! In breve arrivammo alle 2 del pomeriggio e prima di noi ne erano arrivati solo in tre ed i km fatti sicuramente più di 50. 
Non vi dico cosa mi aspettò quando arrivai a casa ma peggio andò a quelli che le loro mogli alle 5 del pomeriggio, non vedendoli tornare a casa, erano andate dai Carabinieri a denunciarne la scomparsa. Faccio presente che a quei tempi non c’erano i ristori!!! Questo è il primo ricordo ma di meno eclatanti nell’anno e negli anni a seguire ce ne sono di innumerevoli.
Mi piace ricordare quando a Meati all’arrivo fecero per la prima volta il ristoro ‘’ biscotti Marie’’ Andarono a ruba come se fosse stato caviale…. o quando con il fido Renzo andammo a correre a Piazza al Serchio (LU). Alle 8.45 arrivammo sulla piazzetta dove c’è tuttora la locomotiva del treno a vapore ma non c’era nessuno…Di lì a poco arrivarono due signori con un tavolino da bar…chiedemmo dove era la corsa…Erano loro gli addetti all’iscrizione e c’erano solo loro…meditate gente…meditate. 
 
Molte altre situazioni ed eventi del genere sono avvenuti e sono ricordati nel libro dei 25 anni del Trofeo Tre Province, come il temporale di Massaciuccoli (LU) del 5 Agosto; la marcia di Barga (LU) dove facevamo a gara a chi arrivava prima in cima al Renaio per mangiare ricotta e formaggio pecorino; il premio di partecipazione a Pieve Fosciana (LU): una piccola sedia impagliata con un panino all’anice sopra.
 
 
Nel 1974 la Casa Del Popolo di Casciavola (PI), organizzò una marcia podistica. Si presentò un gruppo di persone che lavoravano presso il Maglificio Artigiano di Vaghetti Giuseppe a San Benedetto a Settimo (PI). Non sapendo dare il nome del loro gruppo all’atto dell’iscrizione, optarono per il nome della ditta dove lavoravano. Nacque così formalmente il Gruppo Sportivo Maglificio Artigiano che ufficializzò la sua nascita alla fine del 1976 in un’assemblea all’interno della ditta con l’elezione del consiglio con a capo Malfatti Dino. Nel 1977 il gruppo partecipò alle gare del Trofeo Tre Province e al presidente venne l’idea di organizzare una gara l’ultima domenica di novembre dopo l’ultima marcia delle Tre Province. La partenza fu stabilita presso il Circolo Combattenti e Reduci di San Frediano a Settimo e la marcia fu chiamata “Dall’Arno alla Verru’a” perché il gruppo era formato da persone di San Frediano a Settimo, San Benedetto, Marciana e Uliveto Terme, paesi frontali sulle rive dell’Arno. 
Volantino pubblicitario: COPPA A TUTTI I PARTECIPANTI con premio a sorteggio. Quota di iscrizione 2.500 Lire. Prendemmo 500 coppe e preparammo 700 premi a sorteggio. Il sabato facemmo tutti i preparativi con un tempo da lupi: acqua, vento, un freddo cane. Eravamo convinti che il giorno dopo ci sarebbero stati pochi partecipanti. Invece, la mattina, un cielo limpido con aria pungente accolse 1.054 podisti da tutta la Toscana. Che fare…Promettemmo a chi era rimasto senza premio, che glielo avremmo portato a casa e così fu.
Dal 1978 la corsa “Dall’Arno alla Verru’a” è presente sia nel calendario del Trofeo delle Tre Province che in altri calendari podistici.
Per le prime cinque edizioni fummo in grado di dare come premio di partecipazione una coppa a tutti con un massimo di 3.300 partecipanti a Marciana nel 1981.
 
All’inizio degli anni ’80 nacque a Capannori (LU) la prima 24x1 alla quale partecipammo come gruppo. Successivamente ne seguirono altre a Pisa all’Arena Garibaldi e al campo scuola a Lucca. In quel periodo tutti i componenti della squadra riuscivano a fare da un minimo di km 12,800 a un massimo di 15,200km in un’ora. Io preferivo correre sempre di notte…A Capannori, credo fosse stata la seconda edizione, in un’ora notturna partii con il mio passo sempre da km 14 a 14,400. Nella prima mezz’ora arrivarono incitamenti dai miei poi più nulla…Alla fine della mia frazione arrivai con il braccio teso per dare il cambio…sono ancora là con il braccio teso…il cambio non era arrivato. 
Altra 24x1 di un luglio a Pisa all’Arena Garibaldi…In quel periodo ero fermo da mesi per problemi di salute e quella notte ero di servizio a Pisa S. Rossore(ferroviere) e dissi ai miei colleghi di lavoro che sarei andato a fare visita ai miei amici che correvano lì vicino. Arrivai all’Arena e i miei compagni del gruppo mi dissero: ‘’meno male che ci sei, manca uno, devi correre’’. Assai perplesso risposi: ‘’sono mesi che non corro e poi non ho con me l’abbigliamento adatto per correre”. Mi trovarono un paio di scarpe n. 45 (io ho il 41), una maglietta e un paio di pantaloncini e…via!!! Terminai l’ora con 14 km percorsi ma i giorni successivi non riuscivo quasi a camminare. Per finire con le 24x1 ricordo un’edizione al campo scuola di Lucca dove corremmo con la pista allagata per la pioggia che veniva. 
 
(continua nel prossimo articolo con la 2° puntata)....

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