CODICE DI CONDOTTA

Il presente Codice di condotta ai sensi dell'art. 16 del D.Lgs. 39/2021 si applica:

  • a tutte le persone che rappresentano e/o dirigono il G.P. LA VERRU’A (ASD iscritta al RASD)
  • ai relativi associati/soci.

Gli impegni assunti
Il Codice di condotta prevede l’assunzione dell’impegno a rispettare il Modello organizzativo e di controllo adottato con delibera del Consiglio Direttivo del 7 gennaio 2025 al fine di:

  • promuovere un ambiente di apertura all’ascolto, in relazione a questioni che riguardano la loro tutela, per facilitare l’esposizione di problematiche e/o segnalazioni circa atti discriminatori o presunti abusi;
  • assicurare la condivisione e diffusione di un senso di responsabilità comune tra i membri dello staff, in materia di discriminazioni, tutela di bambini, bambine e adolescenti e persone adulte;
  • incoraggiare le persone di minore età ad esporre problemi e preoccupazioni;
  • rendere coscienti i genitori o i tutori dei diritti di bambini, bambine ed adolescenti, ciò che è accettabile o inaccettabile e su cosa fare se sorge un problema.

e non è pertanto ammesso:

  • punire fisicamente o mettere in atto comportamenti umilianti e degradanti nei confronti delle persone di minore età e adulte;
  • usare linguaggi abusivi e/o offensivi, discriminatori;
  • comportarsi in maniera inappropriata o sessualmente provocante;
  • tollerare o partecipare a comportamenti che sono illegali, o abusivi o violenti, discriminatori, inappropriati che mettano a rischio la sicurezza delle persone;
     agire in modo da far vergognare, umiliare, sminuire o disprezzare bambini, bambine, e adolescenti e adulti o perpetrare qualsiasi altra forma di abuso emotivo.

E’ essenziale che i collaboratori ed i dirigenti del G.P. La Verru’a (ASD iscritta al RASD) portino avanti attività volte a:

  • adottare ed applicare politiche di tolleranza zero nei confronti della discriminazione, anche per quanto riguarda le sanzioni, e a rispettare i principi di fair play e integrità;
  • esortare le autorità locali, regionali e nazionali a fornire sostegno finanziario alle associazioni e società sportive, in particolare a quelle situate in quartieri svantaggiati, e a promuovere progetti sportivi educativi;
  • garantire la parità di accesso allo sport per tutti.

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