Gruppo Podistico La Verru'a

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Gruppo Podistico La Verru'a

Cari verruani, non ci saremmo mai immaginati nelle nostre avventure e disavventure podistiche, di dover fare uno stop forzato delle nostre corse domenicali, a causa di un contagiosissimo e pericoloso virus dall’inquietante nome “Covid-19” che ci ha costretti a stare chiusi in casa in “quarantena” per quasi due mesi. Eravamo abituati alle marce annullate per motivi organizzativi, per maltempo, per incendio, ma a quelle annullate per un virus minaccioso non ci aveva pensato nessuno. 
E così, improvvisamente sradicati dalle nostre abitudini quotidiane, podistiche e non, ci siamo trovati tutti “distanti e distanziati”, confinati chiusi in casa per cercare di fermare il contagio attraverso l’isolamento sociale. Per noi podisti, abituati a correre in ampi spazi, pensare di rinunciare all’allenamento o, per i più “fortunati”, allenarsi in casa fra quattro mura, è stato veramente un trauma!!! Per non parlare poi delle libertà personali, fortemente contingentate a causa di questa pandemia, al punto da poter uscire di casa solo per strette necessità e per lo più scafandrati con mascherina, guanti e …autocertificazione!!! Cosa che ci ha veramente mandati in crisi (soprattutto quest’ultima)!!
 
 
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A tutto ciò si è aggiunta (purtroppo) la convinzione che in questo periodo i podisti che hanno tentato di continuare ad allenarsi in completa solitudine e in orari da deserto, sono stati additati come “gli untori del mondo!!!”
 
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Ma noi del G.P. La Verru’a non ci siamo arresi e per cercare di mantenere un contatto almeno virtuale con tutti voi soci, vi abbiamo proposto di raccontarci le vostre interminabili giornate in quarantena. Eccoci quindi a pubblicare le vostre testimonianze. 
 
Ci hanno scritto in ordine Roberto Matteucci, Alberto Macchia e Carolina Del Cesta. 
 
“Ciao a Tutti. Sono Roberto Matteucci, l'infermiere intensivista del G.P La Verru’a. Che dire, sono impegnato a lavoro ad affrontare questo invisibile ma micidiale nemico, con turni che sai quando inizi ma mai quando finisci. Bardato di tutto punto che quando ti svesti non sai neppure più se hai una pelle oppure no. La fortuna ha voluto che a Natale mi regalassi un tapis roulant acquistato al Decathlon. Mai acquisto fu più azzeccato.
Unica consolazione che posso correre per un’oretta in casa, altrimenti non avrei alcuna valvola di sfogo per i turni difficili a cui sono sottoposto. Spero tanto che questo incubo finisca il prima possibile, ma i dati epidemiologici sono tali da pensare che la nostra stagione podistica risulterà ampiamente compromessa. Per non parlare poi delle relazioni sociali. Un saluto nella speranza di incontrarvi di nuovo tutti insieme quanto prima.
Un runner infermiere in prima linea.”
(Roberto Matteucci) 
 
 
“Ciao a tutti, sono Alberto Macchia e mi manca tanto la pasta delle corse delle Tre Province!!! In casa mia sono solo io che mangio la pasta e vi dico che sono arrivato alla fine. L’ho smaltita tutta… In verità un po’ è andata anche alla Caritas! Aiutoooo voglio tornare alle nostre corse domenicali!! Un abbraccio a tutti” 
(Alberto Macchia) 
Pubblichiamo su richiesta di Alberto la foto dei “due Alberti alle prese con un piatto di pasta”.
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“Ciao a tutti, sono Carolina Del Cesta e vi scrivo quando ormai l’Italia è già nella fase 2, ovvero quella fase tanto attesa da tutti (ma dai podisti di più) che dopo due mesi di lockdown ci sta concedendo, non si sa per quanto, di poterci finalmente allenare all’aperto entro spazi sconfinati!!! Per me che per due mesi ho corso in giardino, stabilendo pure un record personale di 13km, poter uscire di nuovo a correre per le nostre strade di campagna è stata veramente una gioia immensa!!! Quelli che prima dell’emergenza Covid-19 mi sembravano “i soliti percorsi”, hanno assunto un valore speciale dopo questi due mesi di quarantena. Prossimo obiettivo: tornare a percorrere le salite di Montemagno di Calci!! Da questa esperienza, se non altro ho imparato che la libertà (non solo di correre) che abbiamo nella nostra vita “normale” e della cui importanza spesso non ci rendiamo neanche conto, è una cosa preziosa e non va mai data per scontata…Un saluto a tutti”
 
(Carolina Del Cesta) 
 
Ringraziamo i soci che ci hanno scritto e ora che finalmente il sito del G.P. La Verru’a è di nuovo funzionante, attendiamo le testimonianze “quarantenate” anche degli altri soci. 

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