Gruppo Podistico La Verru'a

read more

Gruppo Podistico La Verru'a

Ecco la seconda “Puntata” delle memorie podistiche di Luca Petricci intitolate:
 
LA GRANDE AVVENTURA (2°PARTE) 
 
Inizio ora a parlare di episodi o momenti messi non in ordine cronologico. Parlo delle prime maratone che hanno fatto la storia del Cims…Lucca 10 giri delle mura urbane…Primi due anni quasi tutto regolare con punzonatura ad ogni giro. In seguito, per due o tre anni i bravi podisti capirono che si poteva fare la maratona in poco meno di mezz’ora scendendo dal bastione dopo il controllo e risalendo il bastione prima del controllo. 
Altra maratona su strada a Lari nel 1976, molto dura per i saliscendi ma passata alla storia per un motivo impensabile…Si era sparsa la voce che per le lunghe distanze occorrevano i “sali” per aiutare i partecipanti. Fu così che ai pochi ristori sul percorso misero vaschette con il “sale” da cucina e chi lo mangiò penso che se lo ricordi ancora!!!
 
Con la maratona di Lucca cominciò tra alcuni podisti la gara a chi scorciava il percorso o partiva prima con l’intento di arrivare prima di altri…
Anche nel nostro gruppo ‘’La Verru’a’’ cominciò questo gioco con episodi della serie ‘’non tutte le ciambelle vengono con il buco’’. Eravamo a correre a Molina di Quosa (LU) e qualcuno del nostro gruppo pensò di tagliare attraverso il monte…arrivarono a un recinto per cavalli…Pensarono di scavalcarlo ma era elettrificato!!!
Altro episodio: una domenica eravamo a Vecchiano (PI) e sempre alcuni soci del nostro gruppo erano in disputa a chi partiva prima….Tre di essi dopo aver preso il premio di partecipazione, all’arrivo non trovarono più la macchina…Per farla breve erano partiti da Vecchiano ma erano arrivati ad Arena Metato (PI), confondendosi con le indicazioni del percorso di un’altra marcia che si stava svolgendo in contemporanea proprio ad Arena Metato ma che faceva parte del Trofeo Lucchese.
 
Nella seconda metà degli anni ‘70 nacquero “Le Classiche Toscane” e alcuni di noi vi parteciparono….
Una domenica andammo a Firenze per partecipare alla ‘’Guarda Firenze’’. Era l’11 aprile del ‘76 e io già allora come ora, ero pelato senza neanche un capello. Gli organizzatori avevano preparato un arrivo insolito. Entravamo da una porta per accedere al palco di un teatro dove la sala era gremita di gente. Arrivo io...medaglietta ed estrazione di un premio a sorteggio…apro il biglietto e lo speaker dice: ‘’Una confezione da 1 litro di shampoo per capelli’’…una risata generale concluse la mia partecipazione. 
Altra scenetta da raccontare… Decidemmo di partecipare a una marcia in Lucchesia, a Corsagna per la precisione. Eravamo in 5 con la mia auto: io Renzo, Giacomo non ricordo gli altri…Come premio davano un pollo vivo….Giacomo e Renzo avevano il pollaio vuoto e pensarono di prendere 10 iscrizioni ciascuno e così fu…all’arrivo il pollo veniva dato in una scatola abbastanza grande…ma dove le mettevamo 23 scatole visto che la mia era una Opel Kadett normale? La brillante idea fu di mettere più polli in una scatola e così ripartimmo verso casa….
Dopo una mezzora di viaggio sentimmo un gran puzzo diciamo “di pollaio”…Per farla breve quando arrivammo a casa di Giacomo si contarono se ricordo bene 20 (polli) morti e 3 feriti. 
Un’altra cosa da ricordare con molto piacere è la marcia di Volterra ‘’ Sgambata tra i colli degli Etruschi’’. Chi ha fatto almeno una volta la lunga dovrebbe ricordare che dopo la discesa si comincia a salire per tornare a Volterra. Su una curva della strada asfaltata abbiamo sempre trovato un tavolino con acqua da bere e una tinozza d’acqua per rinfrescarci offerta da due signore che hanno la casa lì vicino…beh queste due signore erano due ragazzine nel lontano 1973 quando ci passammo per la prima volta e da allora tutti gli anni le troviamo con il loro sorriso e la loro gentilezza.
 
Negli anni settanta oltre al ricordo di una medaglietta come premio di partecipazione e ai premi a sorteggio era in uso premiare con una coppa, allora molto ambita, i gruppi più numerosi. In alcune manifestazioni venivano premiati il partecipante più giovane, il più vecchio e anche quello che veniva da più lontano. Una domenica mattina gli organizzatori della marcia ‘’Scollinata Cascianese’’ di Casciana Alta (PI) pensarono di premiare con una coppa anche il partecipante più pesante. I più papabili all’epoca erano i fratelli Granchi di Ponsacco e Magli Enzo di Pontasserchio (che purtroppo è venuto a mancare proprio in questi giorni). All’arrivo, con la speranza di vincere la coppa non trovarono di meglio che attaccarsi alla fontana che era sulla piazza e bere litri di acqua con l’intento di essere più pesanti, prima di salire sulla bilancia che sanciva il vincitore della coppa riservata al partecipante più peso.
Sempre in quegli anni era in uso segnalare il percorso con la vernice. Le strade erano pitturate di frecce di tanti colori. Tuttavia gli organizzatori del ‘’Trofeo Montecatino’’ a Ponte del Giglio, in Valfreddana in provincia di Lucca, pensarono di segnalare il percorso con dei coriandoli. Una buona iniziativa se non che una volta partiti, cominciò a piovere e i coriandoli a galleggiare… Arrivati in cima a una salita cominciammo la discesa seguendo i coriandoli ma aimè ci ritrovammo in fondo a una radura dove c’era solo una casa di contadini. I coriandoli avevano preso la discesa sbagliata…risalimmo in vetta per riprendere la diretta via.
 
Da ricordare con il sorriso sulle labbra alcune marce dove ci divertimmo un sacco. Anno 1985 corsa a Calcinaia (PI)…temperatura 14 °C…partiti con gli altri, tutti vestiti con due o tre maglioni indosso (abbigliamento podistico dell’epoca n.d.r.). Dopo qualche chilometro arrivammo alla salita della ‘’Conserva’’ che porta alle Quattro Strade di Bientina (PI) e qui fu il dramma. Trovammo la strada ricoperta da diversi cm di ghiaccio…formammo più catene prendendoci per mano per cercare di andare su…facevamo due metri in avanti e uno e mezzo indietro. Tra risate e divertimento arrivammo in cima. Da notare che all’arrivo, nonostante i maglioni, neanche una goccia di sudore. 
Anni dopo…25 Aprile marcia di Montenero (LI) con partenza da un bar sulla piazza del Santuario….Pioveva è dire poco…un diluvio. Il percorso ci portò in vetta al ‘’Castellaccio’’ per poi scendere verso il versante sul mare…Fin qui tutto bene ma il dramma fu risalire per tornare a Montenero. La strada sterrata che dovevamo percorrere era stata oggetto di lavori di scavo e la pioggia aveva creato uno spesso strato di fango. Risalire fu più triste perché mentre alla corsa di Calcinaia avevamo fatto qualche centinaio di metri sul ghiaccio, questa volta si trattò di 3 o 4 km nel fango. So solo che impiegai quasi due ore per arrivare di nuovo al ‘’Castellaccio’’. 
Questi episodi insieme ad altri meno eclatanti fanno riflettere…Allora forse perché più giovani o forse più rispettosi e meno polemici, arrivavamo felici di aver completato il percorso senza inveire o fare dimostrazioni di malcontento verso gli organizzatori. Forse eravamo dei veri podisti che ci identificavamo nel vivere e nello scoprire i posti, i paesaggi, la natura che i percorsi del nostro Trofeo Tre Province, sanno ancora oggi offrirci.
Non sono un buon lettore e quindi neanche un buon scrittore ma prima di chiudere questi miei ricordi voglio ricordare fatti collegati a marce e personaggi che nel primo ventennio del Cims hanno segnato la storia. 
Non ricordo l’anno ma una mattina la marcia aveva come luogo di partenza il Circolo Arci di Campo (in località S. Giuliano Terme - Pisa)…premio di partecipazione ‘’un litro di vino’’. Nulla di particolare viene da dire, se non che il vino veniva dato sfuso. Molti lo sapevano e avevano portato il recipiente ma altrettanti invece ne erano sprovvisti e allora…caccia alla bottiglia per tutto il paese, per portare a casa quel prezioso litro di vino (alcuni ne presero di più perché trovarono recipienti più grandi).
Sempre in quel periodo partecipammo alla marcia di Molina di Quosa rimasta nella storia non per i bellissimi percorsi fra la natura ma perché al primo gruppo classificato venne dato come premio un maialino…VIVO…Non so descrivere le manovre che dovettero fare i responsabili di quel gruppo ( non ricordo chi lo vinse ) per caricarlo in macchina e portarselo via.
Un’altra bellissima marcia che viene ricordata è quella di Ponte a Moriano (Lucca). Partimmo molto numerosi verso Sesto di Moriano…da lì prendemmo per una salita abbastanza impegnativa e arrivati in cima alcuni ragazzi notarono che da un ulivo pendeva un sacco che sembrava una balla di juta, con alcuni volatili che volavano intorno. Beh…no trovarono di meglio che prendere pietre e usarlo come bersaglio…successe il finimondo…quel sacco era un nido di gialloni (grosse vespe)!!! Molte persone furono punte e molte dovettero farsi curare dai sanitari intervenuti con le ambulanze. 
Ci sono stati negli anni numerosi personaggi che hanno partecipato alle nostre marce e che vorrei ricordare. 
Baggiani del gruppo podistico “Aig” di Livorno. Prezioso fu il suo lavoro fatto quasi nell’anonimato al servizio del Cims. Controllava tutti i cartellini di ogni marcia uno ad uno e assegnava ad ognuno i km spettanti. Se abbiamo un archivio dei trofei vinti e km fatti, penso che il maggior merito sia suo.
Poi c’è Polvere di Lucca…non molti si ricordano di lui perché sono anni che è scomparso…Beh questo simpatico e stravagante uomo era amico di tutti...portava gioia e spensieratezza con il suo modo singolare di essere… Pensate…aveva un abbigliamento vistoso multicolore con scritte tipo ‘’ W le Tre Province’’. Indossava un cappello che era un misto tra cowboy e messicano, con campanacci attaccati qua e là che suonavano al suo passaggio. Faceva tutte le marce lunghe con in mano un cartello non piccolo con la scritta ‘’POLVERE SALUTA…..”( più il nome della località dove veniva organizzata la marcia). Inoltre portava una borsa con dentro caramelle che dava ai bambini che incontrava sul percorso. E’ stato unico e lo ricordo con piacere, affetto e simpatia…tutti gli volevamo molto bene. 
 
 
Ecco ho finito. Per il mio modo di essere ho scritto anche troppo…Colpa di questo maledetto virus che mi ha fatto allontanare da questo nostro mondo podistico dove tutti noi ,che si corra o che si vada al passo, siamo accomunati dalla stessa passione che ci unisce e ci rende tutti uguali. 
 

I Nostri Sponsor

Cerca nel sito

Ultime Notizie